Prosegue il percorso di diffusione del Manifesto “Medici e Pace”, documento che lega i valori fondanti della professione medica alla costruzione della pace in una fase storica segnata da conflitti e disuguaglianze. Dopo la presentazione ad Assisi e Perugia e la consegna a Papa Leone, ieri il presidente FNOMCeO Filippo Anelli lo ha illustrato a Vibo Valentia, presso il Santuario dove riposa Mamma Natuzza.

Nel suo intervento, Anelli ha richiamato l’attenzione sulle disuguaglianze nell’accesso alle cure, con un riferimento specifico alla Calabria. “La dignità è la stessa. Le possibilità di cura sono ancora troppo diverse. Quelle distanze compromettono anche la libertà. Perché una scelta è davvero libera quando esistono possibilità concrete e accessibili. Per chi non ha alternative, rinunciare a curarsi è una privazione”, ha affermato.

Di seguito il discorso integrale allegato.

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