Secondo quanto riportato da portale.fnomceo.it, il 7 ottobre 2026 è stata firmata la preintesa sul contratto collettivo nazionale di lavoro dell'Area Sanità 2025-2027, che riguarda circa 137.000 dirigenti del Servizio sanitario nazionale, di cui 120.000 medici. Il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, ha espresso soddisfazione per l'accordo, sottolineando l'importanza del riconoscimento del valore del lavoro, delle competenze e delle responsabilità dei medici.

Secondo il presidente, la firma della preintesa da parte di tutti i sindacati rappresenta un risultato significativo, raggiunto nel triennio di riferimento. Tuttavia, ha evidenziato che restano ancora alcuni nodi da affrontare, in particolare il riconoscimento dell’anzianità di servizio per i medici del 118, attualmente non riconosciuta, nonostante i rischi e le responsabilità connessi al loro lavoro. Ha quindi invitato a trovare una soluzione che valorizzi adeguatamente il servizio prestato da questi professionisti.

Anelli ha inoltre sottolineato l’importanza del lavoro svolto dai sindacati nel portare le esigenze dei colleghi al tavolo delle trattative e ha evidenziato come la tempestività del rinnovo contrattuale rappresenti un segnale importante per i professionisti, garantendo certezza e fiducia. Ha anche ringraziato l’ARAN e le Regioni per l’impegno dimostrato nel percorso di rinnovo.

Il Presidente ha evidenziato che la preintesa include diverse misure relative a retribuzioni, orari, riposi, ferie e tutela dei professionisti vittime di aggressioni, considerandola un buon punto di partenza. Tuttavia, ha ribadito che è necessario un impegno economico maggiore per il Servizio sanitario nazionale, al fine di migliorare le condizioni di lavoro dei medici, attrarre giovani professionisti e trattenere le competenze esistenti. Secondo Anelli, il riconoscimento economico deve accompagnarsi a condizioni di lavoro che consentano ai medici di esercitare la professione in modo adeguato, garantendo la qualità dell’assistenza ai cittadini.

In conclusione, Anelli ha affermato che l’intesa rappresenta un passo avanti importante, ma che deve essere sostenuta da un impegno economico più forte per il Servizio sanitario nazionale, per garantire ai cittadini un accesso adeguato alle cure e ai medici condizioni di lavoro dignitose e sostenibili.

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