Con riferimento ai lavori della Commissione Affari sociali della Camera sul DDL “Prestazioni sanitarie” (C. 2365), già approvato dal Senato, e in particolare alla disciplina delle società odontoiatriche, la CAO nazionale esprime soddisfazione per il ritiro dell’emendamento 25.04, che prevedeva la semplice annotazione delle società nell’Albo senza alcuna responsabilità disciplinare, e per la presentazione dell’emendamento 25.0100 da parte del relatore Ugo Cappellacci, che prevede l’esercizio dell’attività odontoiatrica in forma societaria attraverso STP iscritte all’Albo, salvo specifiche eccezioni, con un periodo di ventiquattro mesi per l’adeguamento delle società già operanti.
La CAO nazionale, che ha fatto pervenire, insieme alla FNOMCeO, una lettera alla Commissione, firmata dai Presidenti Filippo Anelli e Andrea Senna, esprimendo la più netta contrarietà all’emendamento poi ritirato, ritiene che la semplice annotazione nell’Albo non basti: servono responsabilità deontologica e poteri effettivi di vigilanza. Non basta che il singolo Odontoiatra risponda del proprio operato: anche le direttive societarie che incidono sull’autonomia clinica devono essere soggette al controllo deontologico. Per questo la CAO nazionale sostiene convintamente l’emendamento presentato dal relatore, che ribadisce il principio della responsabilità disciplinare delle società con iscrizione all’Albo, e rivolge un appello a tutte le forze parlamentari affinché sostengano la sua approvazione, a tutela della salute dei pazienti e dell’indipendenza dell’Odontoiatra.

