La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) ha accolto positivamente l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), entrato in vigore il 21 settembre con il decreto che aggiorna le tariffe dell’assistenza specialistica ambulatoriale, definendolo un passo importante per la salute dei cittadini. Come si legge su portale.fnomceo.it, il Presidente Filippo Anelli ha sottolineato che il provvedimento amplia le possibilità di prevenzione, diagnosi e cura, riconoscendo nuovi bisogni di salute e offrendo risposte a pazienti e famiglie che le attendevano da tempo.
Secondo Anelli, è fondamentale che il Servizio sanitario nazionale sappia aggiornare nel tempo la propria promessa nei confronti dei cittadini, includendo screening neonatali, nuove prestazioni in ambito oncologico, interventi per la gravidanza, l’aggiornamento dell’assistenza per malattie rare e croniche. Tuttavia, ha evidenziato che allargare formalmente i diritti non significa automaticamente renderli realmente esigibili: l’attuazione deve garantire accesso alle prestazioni in tempi appropriati e in ogni territorio.
La FNOMCeO sottolinea che per rendere effettivi i nuovi LEA è necessario investire di più nella sanità pubblica. Le risorse destinate all’aggiornamento sono un segnale positivo che va però consolidato e rafforzato. L’ampliamento dei LEA comporterà nuovi impegni organizzativi e finanziari per le Regioni, che dovranno organizzare la risposta assistenziale in modo adeguato e sostenibile.
La Federazione ha espresso fiducia nell’attenzione del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, affinché il percorso continui e le nuove prestazioni diventino concretamente accessibili a tutti. Ha inoltre evidenziato che sarà necessario monitorare l’attuazione per evitare che si creino disuguaglianze nell’accesso alle cure, dovute a liste d’attesa, disparità territoriali o difficoltà organizzative.
Anelli ha infine ricordato che l’ampliamento dei LEA non può essere separato dal coinvolgimento dei professionisti nella programmazione e nell’organizzazione dell’assistenza. I medici, dipendenti e convenzionati, quelli che operano nelle strutture private accreditate e tutti i professionisti sanitari sono indispensabili per dare concreta attuazione ai LEA, rappresentando il cuore del Servizio sanitario nazionale.

