Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha introdotto una banca dati nazionale per il monitoraggio dei farmaci distribuiti in Italia. Questo sistema, ufficializzato dal decreto del 16 giugno 2026 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 agosto, sostituisce il precedente decreto del 2004, aggiornandolo secondo le nuove normative sull'identificativo univoco.

Struttura e Gestione della Banca Dati

La banca dati sarà collocata presso la Direzione Generale del Ministero della Salute responsabile del settore farmaceutico, con il supporto della Direzione Generale per la digitalizzazione per assicurare la gestione operativa e l'evoluzione tecnologica.

Obblighi di Tracciabilità per gli Operatori

Produttori, depositari e grossisti devono trasmettere dati dettagliati sulle movimentazioni dei farmaci, inclusi il codice AIC, il numero di confezioni e, quando necessario, il lotto di produzione e la data di scadenza. Per le forniture al Servizio Sanitario Nazionale, è richiesto anche il valore economico al lordo dell'IVA.

La tracciabilità coprirà anche le confezioni non destinate alla vendita, come quelle per distruzione o esportazione e le sottrazioni illegali.

Ruolo delle Farmacie e del Sistema Tessera Sanitaria

Le farmacie, attraverso l'interoperabilità con il Sistema Tessera Sanitaria, avranno un ruolo cruciale nel fornire dati alla nuova banca dati, completando così il ciclo di tracciabilità lungo l'intera filiera distributiva.

Questa iniziativa si inserisce in un contesto di rafforzamento delle infrastrutture digitali sanitarie, come già dimostrato dalla Banca Dati Farmaci dell'AIFA, che offre informazioni dettagliate sui medicinali autorizzati in Italia.