Il rapporto Istat 2025 sulle spese per i consumi delle famiglie accende un riflettore su un dato che riguarda direttamente la salute e l’accesso alle prestazioni sanitarie. Secondo quanto emerge, il 19,6% delle famiglie ha dichiarato di aver limitato la spesa per visite mediche e accertamenti periodici, contro il 5,8% che invece l’ha aumentata. La maggioranza, il 74,6%, ha mantenuto invariati i propri comportamenti di acquisto.

A commentare i dati è la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), attraverso il Presidente Filippo Anelli, che sottolinea come la salute non possa diventare la voce da tagliare per far quadrare i conti di casa. "Dobbiamo evitare che un bisogno di salute resti senza risposta e che un controllo necessario venga rimandato fino a quando non è più possibile aspettare", afferma Anelli.

Il rapporto evidenzia anche un altro aspetto significativo: il 29,4% delle famiglie ha limitato la spesa alimentare. "Anche l’alimentazione è parte della prevenzione", sottolinea Anelli, ricordando che una dieta sana aiuta a prevenire molte malattie. "Dobbiamo garantire a tutti la possibilità di alimentarsi in modo sano, prevenendo così le malattie prima che si manifestino", aggiunge.

Anelli osserva inoltre che la riduzione della spesa non coincide automaticamente con la rinuncia a prestazioni necessarie. Tuttavia, il dato va letto anche alla luce delle disuguaglianze territoriali e sociali: "Chi è anziano, soprattutto se vive da solo, deve poter contare su servizi accessibili e su una presa in carico continuativa".

Dal rapporto emerge che la sanità assorbe una quota maggiore della spesa nelle famiglie di età più elevata: 5,8% (164 euro mensili) nelle coppie senza figli e 5,4% (104 euro al mese) nelle persone sole. "Le differenze territoriali nella spesa delle famiglie richiedono attenzione", conclude Anelli, evidenziando come la spesa media mensile per la salute sia di circa 125 euro nel Nord-est contro 84 euro nel Sud.

La FNOMCeO richiama infine la necessità di rafforzare il Servizio sanitario nazionale e la medicina del territorio, per rispondere ai bisogni di salute della popolazione in modo equo e accessibile.

Fonte: portale.fnomceo.it

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