Oggi, 7 aprile, la World Health Organization (WHO) celebra il World Health Day con il lancio della campagna “My health, my right”, un'iniziativa globale volta a promuovere il diritto universale alla salute per tutti e ovunque.

La campagna sottolinea che il diritto alla salute va oltre l'accesso a cure mediche. Comprende anche l'accesso universale a servizi sanitari di alta qualità, educazione e informazione sulla salute, acqua potabile sicura, aria pulita, buona nutrizione, alloggi di qualità, condizioni lavorative dignitose e ambienti salubri. Inoltre, evidenzia l'importanza della libertà dalla discriminazione.

Il Direttore Generale della WHO, Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che, sebbene il diritto alla salute sia riconosciuto a livello internazionale e nazionale, milioni di persone continuano a esserne private. Ha sottolineato che realizzare questo diritto richiede l'adozione e l'implementazione di leggi, investimenti da parte dei governi, lotta alla discriminazione e responsabilità verso la popolazione.

La campagna evidenzia che il diritto alla salute è riconosciuto nella Costituzione della WHO e in almeno 140 costituzioni nazionali. Tuttavia, persistono violazioni diffuse causate da inazione politica, mancanza di responsabilità e finanziamenti, intolleranza, discriminazione e stigma. Le popolazioni più vulnerabili includono persone in povertà, sfollati, anziani e persone con disabilità.

Secondo i dati globali, nel 2021, 4.5 miliardi di persone non erano coperte da servizi sanitari essenziali, e circa 2 miliardi di persone affrontano difficoltà economiche a causa dei costi sanitari. La WHO evidenzia la necessità di un ulteriore finanziamento globale di 200-328 miliardi di dollari all'anno per migliorare l'assistenza sanitaria primaria nei paesi a basso e medio reddito.

Nonostante le sfide, la WHO sottolinea i progressi compiuti: 42 paesi hanno migliorato la copertura dei servizi sanitari e la protezione contro le spese sanitarie catastrofiche dal 2000. Tuttavia, la crisi climatica e i conflitti globali continuano ad aggravare le violazioni del diritto alla salute.

La WHO esorta i governi a investire in modo significativo per potenziare l'assistenza sanitaria primaria, a garantire trasparenza e responsabilità e a coinvolgere in modo significativo individui e comunità nelle decisioni che influiscono sulla loro salute, come parte integrante dei diritti umani.

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